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Dopo il sisma che ha
reso inagibile il nostro Santuario, con danni che si
aggirano su 1.5000.000 euro, è nato un Comitato che
si occuperà di reperire fondi per la riapertura. Al
presidente, l’ avvocato Vincenzo Margiotta, abbiamo
rivolto alcune domande, ecco cosa ci ha risposto.
1) Presidente, come è
nato il Comitato?
R: Il Comitato è nato
per volontà di tutti i componenti, ma soprattutto
del Parroco, che, nel corso dei mesi successivi al
terremoto, si sono determinati di contribuire
personalmente alla messa in sicurezza del Santuario,
al fine di pregare, ringraziare e venerare la nostra
Madonna della Libera che, anche questa volta, ci ha
salvati. Naturalmente spero nella partecipazione a
questo Comitato di tutti coloro intendano aiutarci
in questa difficile missione e ci hanno, nel corso
dei giorni precedenti, manifestata tale volontà. Il
Comitato è aperto, a differenza degli anni passati,
a tutti coloro i quali vorranno farne parte.
2) Qual è il vostro
piano d'azione?
R: Appena il Dott. Ing.
Paolo Petrella, tecnico di fiducia del Parroco, avrà
depositato la progettazione, che abbiamo già
discussa ed apprezzata, per quanto di nostra
competenza, sia con il parroco sia con il Vescovo,
inizieremo la ricerca delle Imprese idonee alla
esecuzione dei lavori, che mi auguro saranno anche
locali. Firmato il contratto provvederemo alla
verifica dei fondi disponibili, fino ad oggi in gran
parte versati da noi, e per questo sollecito tutti,
nei limiti delle proprie disponibilità, a donare una
somma presso gli sportelli bancari e postali
cittadini, peraltro, avendo richiesto l'iscrizione
del Comitato al registro delle ONLUS, interamente
defalcabile dalle tasse. D'accordo con il Parroco,
vero ispiratore dell'iniziativa, organizzeremo i
festeggiamenti della Madonna della Libera,
salvaguardando la religiosità dell'evento, tenuto
conto che negli ultimi anni, nella ripartizione
delle somme raccolte dai Comitati, troppo spazio si
è concesso all'aspetto ludico tralasciando le
necessità della nostra Comunità religiosa e civile.
E’ impossibile pensare che mai si è riusciti, oltre
ai fuochi ed un cantante, a lasciare un segno
concreto, una costruzione dopo tutti questi anni di
raccolta fondi.
3)Quanto tempo, secondo
lei occorrerà per la riapertura?
R:Il nostro intento è
quello di restituire, anche se con delle limitazioni
derivanti dalla messa in sicurezza, il Santuario ai
fedeli per i giorni delle festività in onore della
nostra Madonna, ma la tempistica è purtroppo legata
ai tempi della Pubblica Amministrazione che deve
concedere pareri ed autorizzazioni, in ogni caso sul
nostro sito sono visibili tutte le informazioni
tecniche. Vorrei chiarire che abbiamo scelto di
pubblicare i nominativi del donante e l'importo
della donazione, come peraltro si faceva negli anni
passati quando veniva 'appeso' in piazza il bilancio
del Comitato con i nomi dei donanti e delle spese
sostenute, per consentire a tutti di verificare chi
ha versato, quanto ha versato e soprattutto come
abbiamo investito le somme raccolte. La rinuncia
alla raccolta porta a porta che si faceva negli anni
precedenti è motivata proprio dall'impossibilità,
almeno da parte nostra, di svolgere un serio
controllo delle somme incassate: ciò posso affermare
in quanto lo scorso anno (dopo il terremoto) sono
stato ospitato, insieme alla mia famiglia, in una
"casa" in campagna della Mastra del Comitato 2009 e
ho potuto verificare il lavoro e l'impegno
necessario per controllare e verificare gl'incassi
delle singole cercatrici, costrette ad abbandonare
la famiglia, girare giornate intere al freddo
riportando pochi euro, costrette a bussare a porte
che restavano chiuse ed a subire trattamenti poco
ortodossi da gente poco educata. Per questi ed altri
motivi ci siamo determinati a non bussare per la
raccolta dei fondi: chi vorrà lo farà
volontariamente. Utilizzare il nome della Madonna
della Libera per raccogliere fondi, semmai qualcuno
ritenesse di accordarci la propria fiducia, ci
impone la massima trasparenza e serietà nella
rendicontazione, certi di avere la massima fiducia e
stima dei nostri concittadini che in più di
un'occasione ci hanno ringraziati per l'iniziativa,
ma è un atto di liberalità che non va sollecitato.
4) Quali emozioni prova
nel ricoprire questo importante incarico?
ll ruolo è senza dubbio
gravoso ma siamo onorati di essere stati scelti e di
farne parte, convinti che faremo bene. Questa
occasione conferma perché noi Pratolani siamo
diversi: nel momento del bisogno riusciamo a mettere
da parte le nostre differenze culturali, politiche e
personali per il bene comune e sono orgoglioso di
esserci riusciti. In ultimo vorrei approfittare di
questa Vostra disponibilità per ringraziare
pubblicamente i Sigg.ri Riccardo Cianfaglione,
Roberto Di Cesare, Alfonso Di Pillo, Piero Di Nino,
Stefano Di Nino, Maurizio Ferrini, Silvio
Formichetti, Antony Leone, Sergio Margiotta, Salvo
Milone, Alessandro Pacchiarotti, Sergio Palombizio,
Vincenzo Santacroce e Eleonora Silvestri per il
sostegno e la collaborazione che quotidianamente
versano al Comitato ed al raggiungimento del fine
che ci siamo posti. Non ci stiamo limitando, infatti,
al mero versamento dei fondi necessari, ma stiamo
dedicando il nostro tempo, togliendo alle nostre
attività professionali, artigianali, commerciali,
industriali e soprattutto familiari, il tutto per il
bene della nostra Madonna che così tanto ci ha dato
e così poco ci ha chiesto. |