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Pratola News -
October 2010 courtesy Prof.
Mauro cianfaglione |
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Battesimo |
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Auguri
in questo giorno speciale a Mariasole e tanta gioia
e serenità a te , alla mamma Valentina e al papà
Massimiliano. Cari auguri ai nonni Valerio e
Luciana, Panfilo ed Agata nonché agli zii Flaminia
e Alfonso ed alle bisnonne Voltorina
e Gina |
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Best wishes on this special day to Mariasole and
much happiness and serenity to mom Valentina
and dad Massimiliano. Best wishes to grandparents
Valerio and Luciana, Panfilo and Agata as well
as aunt & uncle Flaminia e Alfonso and great
grandmothers Voltorina and Gina
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Festeggiamenti in onore
di S. Gennaro |
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A celebrare messa nella cappella di famiglia di
Gabriele e Vilma Tedeschi è stato padre Sante
Inselvini. Questa chiesetta è molto particolare
perché, fatta erigere intorno agli anni dell'unità
d'Italia, un tempo raccoglieva tutti i contadini
che coltivavano i terreni in località S. Gennaro.
Oggi vi partecipano tutti gli amici e conoscenti
della famiglia Tedeschi che continua a mantenere
viva la tradizionale ricorrenza religiosa. Al
termine della santa messa, gli ospiti hanno travato
un ricco buffet ed il cioccolato caldo che..."per
tradizione", sotto un venticello autunnale, viene
sorseggiato accompagnato dai tanti dolci locali. L’
evento spirituale riesce a creare una dolce
atmosfera dove l'amicizia si rafforza e si rinnova.
Il luogo ove sorge la chiesetta è storicamente
importante per i pratolani visto che vi si riunirono
i seguaci di Garibaldi per andare a combattere a
Mentana ed in altre battaglie. A Vilma, a Gabriele
ed a tutti i suoi famigliari un caro grazie per
l'ospitalità. |
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Father Sante Inselvini celebrating mass at the
chapel of Gabriele and Vilma Tedeschi.
This small church is of special characteristic
as it was built during the time of the reunification
of Italy to assemble all of the farmers in the San.
Gennaro area and where followers of Garibaldi
met to go to battle. Taking part today are
friends and family of the Tedeschi family who
continue to maintain the religious recurrence.
After the mass the guests are treated to a rich
buffet and a drink of hot chocolate served as
tradition dictates in the fall breeze. This
event creates an atmosphere that rekindles and
strengthens friendship . A special thanks to Vilma,
Gabriele and the rest of the family for their
hospitality. |
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Conferenza della Tuteri sulla donna peligna in età
romana: Lanam fecit, domum servavit |
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Dopo la pausa estiva sono riprese le conferenze
proposte dal centro nazionale Ricerche Antonio de
Nino. Il 13 ottobre scorso la dottoressa Rosanna
Tuteri, ispettrice della Soprintendenza Archeologica
Abruzzo, ha tenuto una conferenza molto interessante
che ha richiamato tante persone. Il tema è stato
infatti “ Lanam fecit, domum servavit- le
donne peligne in età romana”. La dottoressa, come
sempre è riuscita ad attirare l’attenzione dei
presenti attraverso un discorso sulla donna
puella, puera, mater , matrona
fece la lana, fu casta e servì la casa
. Ricordiamo che l’associazione Da Nino ogni mese
proporrà, come ormai fa da 5 anni, una conferenza
utile |
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The proposed conferences proposed by the national
Antonio de Nino research centre resume after the
summer break.. On October 13, Dr. Rosanna Tuteri,
(Abruzzo Archeological Superintendent) held an
important conference appealing for many people. The
theme was
Lanam fecit, domum servavit - the peligne
women in the roman period. As usual the doctor was
able to captivate the attention of all present
through her speech on puella, puera, mater, matron -
woman made wool, was chaste and served the
home. A reminder that the Da Nino
Associacion will offer a useful monthly
conference as it has done for the last 5 years. |
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CALCIO: 17-10-2010 Vincono le due squadre cittadine |
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La US Pratola Calcio 1909 e la ASD
Valle Peligna conquistano i tre punti in palio
battendo rispettivamente il Goriano ed il
Castelvecchio. Ottima quindi la domenica calcistica.
Al sabato i giovani della US, in casa hanno
pareggiato contro il Capistrello rivelatasi squadra
ostica e pungente. |
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Both Us Pratola calcio and ASD Valle Peligna gained
the 3 points defeating respectively Goriano
and Castelvecchio. An excellent Sunday for soccer.
On Saturday 's home game the US tied
Capistrello a team that proved to be sharp and
difficult. |
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Pino
Basile, Liberato Petrella ed il presidente della US
Pratola 2010 Alberto Panella |
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Dirigenti della Us Pratola 1910 |
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I
giovani della US Pratola 1909 |
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S.
Brigida |
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E’
stato il parroco padre Renato a celebrare la messa
in onore di Santa Brigida. Una ricorrenza molto
sentita dai tanti devoti, molto dei quali a piedi
hanno raggiunto da Pratola la chiesetta . La banda
ha accolto in modo festoso i fedeli ed un ricco
buffet ,preparato come sempre dalla signora Giardini
e dalle sue amiche, ha permesso a molti di
rifocillarsi. Complimenti ancora a Laurina per la
cura e la preparazione della manifestazione
religiosa. |
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An
annual celebration that has many faithful walk to this small church on
the outskirts of town, where Father Renato
celebrated the annual mass in honour of St.
Brigida. The fold was
greeted by a concert band
and as usual, with the rich
buffet, prepared and served by
Mrs. Giardini and her friends. Congratulations once
again to Laurina for her hard work and
dedication to organize this wonderful event. |
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Calcio Pratolano inizio
Ottobre |
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Le due nostre squadre di calcio viaggiano con un
buon passo anche se siamo ancora all’inizio dei
campionati ed occorreranno ancora alcune gare per
vedere le due compagnie esprimersi al meglio.
Ricordiamo che la ASD Valle Peligna milita in
seconda categoria e la US Prtatola 1910 milita in
prima. Complimenti ai due presidenti Alberto Panella
e Puglielli Massimo per il loro impegno ed allo
staff tecnico, dirigenziale ed agli atleti.
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Both of our soccer teams are performing well at the
start of this new season, but it will take a few
more games to prove themselves. As you know ASD Valle peligna is playing in the second Category
and US Pratola in the first.. Congratulation
to the two presidents Alberto Panella and
Puglielli Massimo for their commitment as well
to the coaching staff and the players. |
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Torna il “piccolo coro” |
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La Santa Messa domenicale delle 10 si arricchisce
del piccolo coro curato da Rosina Carducci . Il
coro dei piccoli si avvale anche di bravi musicisti
(nella foto).
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The
10 am Sunday mass is enriched by the participation
of the children choir headed by Rosina Carducci..
The choir is also availed by talented musicians (see
photo) |
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Volley: presentata la nuova stagione agonistica nel
segno di Nestore e Carmelina |
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Alla
presenza di numerose personalità della politica e
religiose ,e di numerosi sponsor, nella palestra
dello Stadio Ricci la G.S. Volley 78 ha presentato
gli atleti ed atlete che saranno impegnati nella
prossima stagione ormai alle porte. I tecnici Emilio
Di Bacco, Enzo Olimpio, Paolo Zavarella e Norberto
Arquilla hanno ringraziato gli sponsor presenti ed
hanno illustrato l’intenso programma sportivo .
Negli spalti il grande pubblico che da anni segue
questo sport diventato così diffuso grazie al lavoro
del compianto Nestore Pizzoferrato. E’ stato Emilio
Di Bacco a tessere le lodi di Nestore …”il papà”
delle ragazze della volley ‘78. Emilio ha anche
ricordato l’atleta Carmelina Jovine tragicamente
scomparsa a L’Aquila durante il terremoto.
Commozione grande e tanta fratellanza tra i
presenti. Un grande grazie a questa società che
permette a tanti giovani di fare sport . Grazie
ragazzi. |
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The G. S. Volley 78 introduced the
team members participating in the upcoming
volleyball season to the numerous fans, sponsors and
political and religious leader present at the Ricci
stadium gymnasium. Coaches Emilio Di bacco, Enzo
Olimpio, Paolo Zavarella and Norbert Arquilla
thanked the supporting sponsors and illustrated the
rigorous sports program. The filled stands is
testimony to the popularity of this sport, thanks to
the effort of nestore Pizzoferrato, nicknamed
"daddy" of the volleyball girls teams by Emilio Di
Bacco. Emilio also paid tribute to Carmelina Jovine,
a team member who tragically died in the Aquila
earthquake, stirring great emotions and
fellowship from the fans. Sincere thanks to
association for allowing so many teens
to participate in sport. Thank you ! gentlemen. |
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La Stazziunelle |
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di AntonioBrandolini - Deceduto L'11
dicembre 2006 |
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E’ve la reggine de le
Spenelle;
paré ‘na perle dendre a ‘na
conchijje.
Stionghe a parlà de la
“Stazziunelle”
Pe’ neu partende eve ‘na
maravjjie!
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Tutta cunturnate de giardine:
rose y fiore de tutte le qualità,
y priovele ‘nghe l’euua zuccarine
c’all’assagge te faceve resturà
Sta’ perle e’ve feude de Don Peppine*
‘nu tipe attive y assè ntelleggende,
che te réve lu bongiorne ogni
matine.
Po’…la Stazziunelle remanose sole;
meniòrne y teppiste e y drogate
s’arrubbiorne tutte y destruggiorene
l’ayole!
*Trattasi del Cav. Giuseppe
Cipollone, Capostazione,
titolare per molti anni della
stazione di Pratola Superiore |
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Castello Orsa… a mezza costa, sono comparsi dei ruderi
Intervista ad Enrichetta Santilli, storica dell’Arte e
studiosa di Storia abruzzese.
di Mauro Cianfaglione
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D.: Dopo tanti anni i
ruderi di “Pratola vecchia” sono riemersi dalla boscaglia
che li avvolgeva. “Il Castello che non c’è”, come lei ha
chiamato in più occasioni l’antico maniero, finalmente c’è,
ed è bene in vista.
Da quanto tempo era
sepolto sotto la rigogliosa vegetazione del Monte Orsa? Come
è potuto accadere?
R.:
Prima di tutto devo dirle che tornare a vedere Orsa è stata
una emozione molto forte. Ero ormai rassegnata a quel vuoto
tra il castello di Pacentro e quello di Roccacasale. Un
vuoto percepito ormai come lacuna soltanto da quelli, ahimè
sempre meno numerosi, che, per gran parte della loro vita,
hanno identificato la montagna di Pratola con il suo
castello diroccato.
Il problema è iniziato
nel 1979, o poco prima, con il rimboschimento del Morrone.
Un’operazione per alcuni versi incomprensibile poiché, oltre
ad introdurre alberi non autoctoni, per lo più conifere, ne
permise l’impianto anche a ridosso ed all’interno dello
spuntone della torre e della cinta muraria del pendio. Era
inevitabile che la vegetazione avesse agio e tempo di
invadere il sito e di radicarsi, danneggiando anche le
fondamenta delle strutture superstiti.
D.: Sicuramente ci sarà
una ragione per cui siamo arrivati a questo punto. Perché
solo oggi si è pensato di recuperare il Castello di Orsa,
“Pratola vecchia” come vuole la tradizione popolare?
R.:
A partire dagli anni Ottanta, per quanto ricordo, sono state
fatte delle proposte in tal senso, ma per ragioni diverse
sono rimaste tali. Forse i tempi non erano maturi, forse non
c’era la cultura delle proprie radici, forse era
anacronistico pensare di utilizzare risorse economiche per
riportare alla luce un rudere. Forse è mancata la volontà
politica. Probabilmente l’idea è stata abbandonata per tutti
questi motivi. Non sono un’ esperta di dietrologia…
Quello che
ci interessa in questa sede è l’attuale e seria volontà di
recupero manifestata e sostenuta da alcuni esponenti
dell’Amministrazione Comunale ed appoggiata dal Sindaco De
Crescentis in prima persona, tradotta in un progetto
concreto di restauro conservativo delle strutture e di
valorizzazione dell’intero sito archeologico. Il primo
risultato è stato quello di ridare visibilità al Castello di
Orsa, salvandolo dall’oblio e restituendolo alla montagna ed
alla sua storia.
D.: Molti collegano Orsa
ad antiche leggende, spesso di natura oscura e cruenta.
Molti alle origini di Pratola. Ma forse è il caso di
conoscerne la storia vera, quella scaturita dalla ricerca
bibliografica e documentale, comprovata dai riscontri sul
campo.
R.:
La tradizione vuole che Orsa sia il primo nucleo insediativo
di Pratola, “Pratola vecchia”, ma è ormai noto che il
Castrum Ursae ed il Castrum Pratulae esistevano
entrambi nello stesso periodo storico, ciascuno con una
propria conformazione tipologica, castello recinto il primo,
“terra murata” il secondo.
La storia
del castello è quella della sua millenaria torre di
avvistamento, di importanza strategica per la difesa del
territorio, che nel corso del tempo si è trasformata in
castrum, in un fortilizio, il cui impianto è ancora da
indagare. Fondamentale era la sua posizione nell’ambito del
sistema difensivo della Valle Peligna: tramite un segnale
ottico di allerta, Orsa comunicava in modo funzionale e
veloce con le postazioni correlate, nel caso specifico
Pettorano e Prezza, ma anche con Vittorito, a loro volta in
comunicazione con le prospicienti Pacentro, Roccacasale,
Popoli. Inoltre era allineata con Castrovalva, che ne
trasmetteva il segnale alla Valle del Sagittario.
Purtroppo nel corso del
XV secolo il castrum fu abbandonato e sino ad oggi se
ne ignorano le cause. Ci auguriamo che il
sito possa essere valorizzato insieme con gli altri castelli
medievali della nostra vallata, in egual modo baluardi della
stessa macchina strategica e ricompresi in un unico piano
operativo, un antico quanto geniale sistema di comunicazione
finalizzato alla difesa del territorio e della popolazione.
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