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A Ennio Bellucci il premio speciale Scanno
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"Per aver contribuito, con la sua opera
professionale, a diffondere e valorizzare le
bellezze,le tradizioni,le risorse
artistiche,monumentali ,ambientali e culturali dei
piccoli centri dell'Abruzzo".Con questa motivazione
la Fondazione Tanturri ed il Comune di Scanno,il 24
settembre nel corso di una riuscita ed affollata
cerimonia ufficiale, hanno attribuito al nostro
concittadino e giornalista Rai Ennio Bellucci, il
"Premio Speciale Scanno 2011" arrivato alla sua
xxxix^ edizione Un riconoscimento prestigioso e
meritato, ha detto il sindaco delle cittadina
lacustre Patrizio Giammarco, che sottolinea
l'impegno dell'uomo di cultura e del valente
operatore del mondo dell'informazione, speso a
difesa di realtà regionali troppo spesso
dimenticate. Per La letteratura e la sezione valori
il premio è andato allo scrittore Dominique La
Pierre, per l'economia ha vinto Alberto Quadrio
Curzio,mentre per l'ecologia il riconoscimento è
stato attribuito a Vittorio Emiliani già direttore
del Messaggero e componente del Cda-Rai.Per la
sezione "musica" il premio è andato al Quartetto di
Sassofoni Accademia,formazione musicale capitanata
dal maestro pratolano Gaetano Di Bacco. |
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FESTA
DELL’UVA |
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Grande festa
dell’uva e grande folla nelle strade di Pratola ad
assistere alla sfilata dei carri. Abbiamo assistito
ad un risveglio culturale della festa grazie
all’impegno della pro-loco. Nei giorni di festa
tante sono state le proposte culinarie e ricreative.
Come sempre la partecipazione della famiglia Rossi-
Il Carro è stata al completo ed ha riscosso enorme
successo. Grazie a tutti i partecipanti per aver
lavorato sodo per offrire sano divertimento, come la
corsa con le botti e le “scrippelle”. Complimenti a
tutti per il lavoro che si nasconde dietro queste
manifestazioni. |
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Il
pittore Matteo Bultrini al Mediamuseum di Pescara
con “Brucio per creare”
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“Brucio per
creare, per dare nuova vita alle cose”. Sono le
parole che Matteo Bultrini al Mediamuseum di Pescara
ha pronunciato all’apertura della personale di
pittura. Dopo il successo al Master Art Galleries di
Barcellona, Matteo ha voluto proporre le sue opere
in terra natia. “ Quello di Matteo Bultrini -
spiega il curatore della mostra, Pierpaolo Bellucci
- è un percorso artistico fortemente legato alle sue
esperienze di vita, agli studi e agli incontri con
artisti, poeti e scrittori che hanno fortemente
influenzato il suo modo di concepire l’arte. Lo
stile del giovane artista abruzzese spazia e trova
elementi di ispirazione in alcuni dei più grandi
maestri dell’arte moderna e contemporanea:
Modigliani, Burri, Pollock, Rauschenberg ”. La sua
ricerca è permeata dalla filosofia di Nietzsche,
Kierkegaard e dalla psicoanalisi di Freud. “Grande
importanza - continua Bellucci - assumono, per
questo, i titoli delle opere. Descrizione di un io,
Prospettiva di un dissidio contro l’essere, Stanza
della memoria ad ogni istinto smanioso di potere,
Stanza della memoria alla realtà in atto che per
mostrare il tempo nasconde il fine, sono solo alcuni
dei titoli che evidenziano la peculiarità e la
singolare particolarità delle opere dell’artista.
Lavori che trovano nella tecnica della combustione
l’essenza della forma espressiva”. |
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Scuola: Torna il Rugby
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Dopo il grande
successo dello scorso anno, torna il Rugby a scuola.
I giovani campioni pratolani che hanno ottenuto il
primo posto a Roma dovranno continuare a crescere
per raggiungere risultati sempre più positivi col
supporto tecnico della società Sulmona Rugby che
proprio in questi giorni ha inaugurato il nuovo
campo in località Incoronata di Sulmona. Nella foto
il dirigente Di Cato con gli alunni della scuola
media prima dell’inaugurazione della nuova struttura. |
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Festeggiamenti per Santa Brigida: ancora più devoti
alla chiesetta |
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Sempre più devoti
prendono parte alla celebrazione della messa nella
chiesetta di S. Brigida. Quest’anno erano davvero
tante le persone che hanno sentito il “richiamo”
della Santa . Ripercorrendo il tratto di strada
segnato dai genitori e dai nonni molti anni fa, il
tradizionale pellegrinaggio ha visto una
partecipazione veramente imponente. Grazie al grande
lavoro di Laura Giardini e del suo staff ,che si
impegnano per offrire una bella accoglienza ai
devoti, la santa messa è stata molto solenne e molto
partecipata. Segno evidente del calore che sprigiona
la fede. |
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SALUTI DAL MESSICO A TUTTI GLI AMICI PRATOLANI DA
PETER PIZZOFERRATO |
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Settembre in…piazza: The blues brothers Palombizio a
cuocere le salsicce alla brace
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Edoardo Del Beato: un artista in continua evoluzione
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Di Maurizio Coccovilli
Edoardo Del Beato giovane artista ed artigiano
pratolano rappresenta una delle novità artistiche
più interessanti degli ultimi anni: Passione
manifestata sin da bambino in modo autodidatta
soprattutto nel lavorare e modellare il legno. Ben
apprezzato dalla critica artistica, le sue opere
suscitano un crescente interesse come ad esempio
“L’Uomo Vetruviano e i suoi angeli” e “Metropolis la
città degli specchi”; le sue mostre valicano i
confini regionali e vantano importanti esposizioni
anche in città come Palermo,Forte dei Marmi e Roma.
Porgiamo a Edoardo i migliori auguri per questa sua
passione che costituisce esempio di dedizione e
creatività .
Info su
www.artepratola.altervista.org |
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Mario Di Prospero - UN PIONIERE DELLA VALORIZZAZIONE
DEL PRODOTTO TIPICO LOCALE - A cura del
ricercatore Raffaele Di Cristofaro (Bagnaturo di
Pratola Peligna ) |
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Mario era nato il
16 agosto del 1920 da Venanzio ed Angela
Mastrogiuseppe di Panfilo.Era il primogenito di tre
figli;Oliviero, secondogenito, nato il 17 aprile
1927 ed Assunta nata nel 1928 (vivente).Emigrante
per qualche tempo nel Venezuela, aveva maturato
nell’animo il proposito di fondare a Bagnaturo di
Pratola Peligna, nella propria terra d’origine,
assieme al fratello, una industria vinicola,
valorizzando il vino locale. Il nome dell’azienda
era “ Vinicola Di Prospero S.p.A. “ n. 364 Reg.
Societa’ Trib. Di Sulmona n.101413 posizione B.U.S.A.
Ben presto l’opificio, con la sua fiorente attivita’
commerciale, nell’esercizio di vendita dei vini
all’ingrosso, penetrando il ricco mercato napoletano,
incappo’ il 13 aprile del 1960 ad una denuncia da
parte di due vigili sanitari che prelevarono un
campione di vino per inviarlo al laboratorio
d’Igiene e profilassi di Napoli. Il vino secondo le
autorita’ competenti, benche’in bottiglie
etichettate e chiuse con capsule di stagnola con la
dicitura ” Classico Peligno V.D.P., Vino da
pasto”secondo la legge, erano senza le prescritte
indicazioni del grado alcolico. Il caso durato un
paio d’anni, con ricorso in Cassazione, difeso
dall’avv.Annibale Luigi Corvi di Sulmona, nel
dibattimento processuale, fa emergere oggi ai
studiosi puntigliosi uno spaccato sulla cultura e
tradizione dei vini peligni ed abruzzesi.
L’industria Vinicola Di Prospero per i suoi meriti
ricevette nel 1961 e 1962 il Diploma di Medaglia
Vermeil alla Mostra Interprovinciale Vini di
Pramaggiore (Ve). Nello stesso anno (1962) un
Diploma di Medaglia d’oro dalla Camera di Commercio
Industria ed Agricoltura dell’Aquila. Nel 1966 vinse
l’Ercole d’oro. Nel 1967, sempre a Pramaggiore (Ve),
alla mostra Interprovinciale Vini un’ altro Diploma
di Medaglia d’oro. Nello stesso anno l’azienda
ricevette il Premio Internazionale Bacco e Bacchino
d’oro 1967. Nel 1968 l’azienda merito’ il Nappo
d’oro. Mario, oltre all’attivita’ imprenditoriale,
era anche uno sportivo e lo ricordiamo al timone del
massimo sodalizio calcistico sulmonese. Nei momenti
di burrasca, riusciva con la sua naturale
disinvoltura e franco sorriso a disarmare tutte le
opposizioni. Aveva fondato a Bagnaturo una banda dal
nome ‘Concerto Bandistico Industria Vinicola Di
Prospero’ con a capo il maestro Gaetano Puglielli.
Il giornale il Messaggero il 12 Gennaio del 1968,
all’indomani della sua immatura morte (11 gennaio
1968) avvenuta a Roma, Palazzo Madama, scriveva nel
titolo: “ Scomparso con Mario Di Prospero un alfiere
del progresso d’Abruzzo”. |
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DAL TRAUMA ALLE OLIMPIADI - tennis in carrozzina -
Antonio Cippo in nazionale |
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In Abruzzo la
disciplina del tennis in carrozzina è nata nel 2008,
dopo un'esibizione dimostrativa di alcuni atleti
della Wheelchair tennis ROMA che hanno dato la
possibilità ai ragazzi dell'unità spinale del San
Raffaele Sulmona di provare questo sport. A seguito
dell'evento alcuni ragazzi della zona hanno iniziato
ad allenarsi regolarmente, e tra questi Antonio
Cippo. Atleta di punta del TC Sulmona, il giovane
26enne di a Pratola Peligna, in sedia a rotelle dal
2007 per un incidente in moto che gli ha procurato
una lesione al midollo spinale ed una paralisi agli
arti inferiori, ha iniziato la sua attività
tennistica a Maggio 2009,per i primi 3 mesi a
livello riabilitativo poi a settembre l'inizio
dell'allenamento intensivo personalizzato per
prepararsi all'attività agonistica, consistente in 3
allenamenti settimanali con il maestro nazionale
Giancarlo Bonasia, più diversi allenamenti con
ragazzi normodotati della scuola tennis. La sua
attività agonistica vera e propria è iniziata a
Marzo 2010 ai campionati italiani indoor a
Bari, e alla fine del 2010 con all'attivo 9 tornei
disputati si è piazzato al 42°posto della classifica
individuale nazionale e 30° in classifica di doppio
su circa 150 atleti attivi nelle classifiche
nazionali. Ad oggi l'attività del 2011 ha all'attivo
14 tornei disputati di cui 5 internazionali, 4
giocati in Italia rispettivamente a Maserà di Padova,
Albarella, Palermo ed Alghero, 2 semi finali e
2 finali disputati e la vittoria del second Draw
agli swiss open a Ginevra di categoria ITF1, 1
torneo nazionale vinto in singolare e 2 in doppio a
Firenze e Forlì più altri buoni piazzamenti nei
restanti tornei, valgono al giocatore la 7°
posizione nel ranking nazionale di singolo l' 11° in
quella del doppio e la 170° posizione nel ranking
assoluto mondiale che conta oltre 1000 giocatori
attivi al mondo. Grazie ai risultati ottenuti nel
2011, Antonio è entrato prepotentemente tra gli
atleti di interesse nazionale e si allena con la
nazionale maschile di tennis a Bologna alla guida
del CT Alberto Setti ed ha iniziato un percorso
intensivo d'allenamento fisico e tecnico
consistente in 3 ore di tennis e 1 di palestra al
giorno + 3 ore di piscina settimanali con
l'istruttore e preparatore atletico Mauro Sciulli,
per prepararsi alla prossima stagione che sarà
ancora più impegnativa per provare a guadagnarsi di
diritto la partecipazione alla World team cup (l'equivalente
in carrozzina della coppa Davis) in Lituania a
Febbraio 2012. A Novembre parteciperà al
master assoluto tra i migliori 8 giocatori d'Italia
e poi volerà a Praga per un altro torneo
internazionale di livello prima di prepararsi per la
tournè Australiana a Gennaio 2012, dove nei tornei
di Brisbane, Adelaide, Melboune e Sydney, andrà a
caccia di punti per avvicinarsi il più possibile
alla 60esima posizione mondiale, per provare
l'impresa e il sogno di centrare la qualificazione
alle Paralimpiadi di Londra 2012 dopo solo 2 anni e
mezzo d'attività!" |
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NOZZE
D’ARGENTO A BAGNATURO
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Con una bella
cerimonia religiosa e con l’affetto dei tanti
parenti intervenuti al Santuario, Iole Cianfaglione
e Fabrizio Mastrogiuseppe hanno festeggiato il loro
25° anno di matrimonio. Cari auguri dalla redazione
e dagli amici |
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LAUREA |
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Il giorno 20
Ottobre 2011, presso l'Università degli Studi "G.
D'Annunzio" di Pescara, Chiara Pizzoferrato, figlia
di Loreto e Anna Rita Di Nino, ha conseguito la
Laurea Specialistica in Economia ed Amministrazione
delle Imprese con la votazione di 110 e lode
discutendo la tesi in Analisi e contabilità dei
costi dal titolo "Aspetti innovativi dell'Activity
Based Costing: il Time Driven Activity Based
Costing" (relatore Chiar.mo prof. Domenico Raucci).
Tantissimi auguri alla Dottoressa Magistrale dalla
sorella Elena, da Francesco e da Luca.
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LA BCC di PRATOLA PELIGNA A SOSTEGNO DEI LAVORATORI
COLPITI DALLA CRIS |
La BCC di Pratola
Peligna ha anticipato ai dipendenti FINMEK di
Sulmona l’ indennità di Cassa Integrazione
straordinaria.
I lavoratori sarebbero rimasti privi di reddito per
sei mesi, da luglio a dicembre 2011, invece, grazie
alla Banca del territorio, potranno contare su un
introito che garantirà loro sostegno e sollievo in
questo periodo difficile. |
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RETE4 : ALLA PRIMA MESSA IN DIRETTA GIA’ UN MILIONE
E DUECENTO MILA DEVOTI |
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Un milione e
200mila persone hanno seguito, domenica, in diretta
tv su Rete 4, la celebrazione della Santa Messa dal
Santuario della Madonna della Libera di Pratola
Peligna. Moltissimi anche i Pratolani all’estero che
hanno potuto seguirla, sentendosi così di nuovo a
casa. Grande soddisfazione è stata espressa da
Roberto Ruggiero , che ha fortemente voluto l’evento
al Santuario Pratolano , parlandone già alcuni anni
fa con Silvio Formichetti- l’allora presidente del
Comitato-. “Voglio ringraziare tutti i Pratolani , i
Commercianti e il Comune per come hanno partecipato
e risposto a questo appuntamento così importante”,
ha detto Ruggiero, “Abbiamo anche ricevuto i
complimenti della rete Mediaset per la riuscita
della diretta. Sono molto contento soprattutto
perché tenevo davvero tanto a questa celebrazione, a
questo momento di fede, nella chiesa della Madonna
della Libera, a cui sono molto legato”.
Domenica 23 ottobre la diretta è stata replicata: .
La sacra celebrazione è stata ufficiata dal Vescovo
della Diocesi di Sulmona-Valva,. Monsignor Angelo
Spina, e dal parroco di Pratola, don Renato Frappi.
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PIERO DI CIOCCIO E’ CAMPIONE REGIONALE DI MARATONA
UISP CAT. M45 |
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Pratola Peligna –
L’ 11° edizione della maratona D’annunziana di
Pescara regala una grande soddisfazione per tutto il
movimento podistico Pratolano. Infatti il 16 ottobre
2011 lungo i 42,195 Km della bella gara pescarese
l’atleta Piero Di Cioccio, portacolori del sodalizio
pratolano A.S.D. Atletica Pratola, ha vinto il
titolo di CAMPIONE REGIONALE DI MARATONA UISP
CATEGORIA M45 (atleti di età compresa tra 45 – 50
anni) con il tempo di 3:00.50 e classificandosi 25
assoluto sui più di 250 atleti partiti. “E’ stata
una gara dura e difficile –ha spiegato Piero –
perché faceva freddo e, per la seconda parte della
gara, è uscito un forte vento. La mia soddisfazione
è doppia – conclude l’atleta – perché lo sport che
normalmente pratico è il ciclismo. Un grazie va a
Domenico Fabrizi che mi ha preparato con notevole
competenza e professionalità.” Ora inizia una nuova
fase quella che riporterà Piero al suo amore ciò la
bici con la stagione del ciclocross. |
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ATTENTI A QUEI DUE |
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Anche una pratolana alla selezione per Miss Italia
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Parliamo di
Elisabetta Forgione, figlia di Tonino e Doriana Di
Pietro. Dopo essere stata incoronata la più bella
d’Italia alla manifestazione di Sulmona, la nostra
studentessa universitaria, al secondo anno di
Scienze Infermieristiche, ha partecipato alla
selezione nazionale del concorso fino alle
semifinali assieme ad altre 358 ragazze. Complimenti
alla nostra Elisabetta che ha scelto un lavoro utile
per la collettività mettendo al primo posto la
solidarietà e la voglia di aiutare gli altri. |
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TRADIZIONI ABRUZZESI: a cura di Dante Cianfaglione |
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Castèl di Ièri,
comune dell'Abruzzo (prov. L'Aquila), a 519 m d'alt.
nella valle dell'Aterno; 18,79 km²; 434 ab. (Casteldieresi).
Agricoltura e allevamento.
Ricordo con
nostalgia che da piccolo mia zia Emilia mi promise
che se facevo il buono mi avrebbe portato con se in
pellegrinaggio nel paese del Santo che: "Cure le
male di Santrenate".Mi prese una tale curiosità che
da quel giorno diventai veramente buono come un
pezzo di dolce.Nei primi giorni di settembre mi
portò davvero a Castèl di Ièri, un Comune
dell’Abruzzo Aquilano posto precisamente nella Valle
del fiume Aterno-Giunti nella piazza principale del
paese, tutti i pellegrini Pratolani si
inginocchiarono e pregando entrarono,sempre in
ginocchio, nella chiesa. Io, in piedi , perché
piccolo, arrivai nei pressi della statua del Santo e
lessi che si chiamava Donato e non Renato, come
pensavo dalla traduzione del dialetto.In seguito
capii che " le male di Santrenate" è l’epilessia.I
ricordi sono nebulosi ma la premessa è necessaria
per quanto andrò a raccontare qui di seguito.Durante
la mia vita professionale ho frequentato numerose
volte tutti i Comuni della Valle Subequana,
ciononostante la conoscenza del Santo di Castel di
Ieri e le relative tradizioni popolari, fino al
corrente mese, erano ferme a quei ricordi
d’infanzia.Dal 2 al 4 settembre,tuttiglianni, nel
mentovato Comune si svolgono i festeggiamenti dei
Santi Emidio Donato e Rocco e proprio il giorno 4 di
quest’anno, alla festa di San Rocco, sono stato
invitato, insieme a mia moglie, a partecipare alla
solenne processione conclusiva delle feste religiose
ed al successivo lauto pranzo a casa degli
ospitanti.Alla fine della messa delle undici, la
processione inizia e tutti e tre i Santi festeggiati
sono portati a spalla da baldi giovanotti per tutte
le strade del centro storico del paese.La cosa che
mi ha incuriosito è il fatto che altri tre robusti
Casteldieresi portano in processione anche tre
grosse bandiere alte più di due piani di casa.Al
punto che ho chiesto ad una anziana Signora, in fila
al seguito delle Sacre Statue, che cosa
rappresentano quelle grosse bandiere, "so li
stannard" mi ha risposto.Il termine e usato anche
nel mio paese per indicare un pesante vessillo che
rende oneri ed onori a chi lo porta. Infatti è uso
dire: " come puort nu stannard" a chi è gravato di
un grosso ma onorevole problema.Mi chiederete: dov’è
la tradizione degna di nota?Vengo subito a
raccontarlo!Al termine della processione la gente,
fin li ordinata in fila per due, si spariglia nella
piazza antistante la chiesa, il Parroco prega ed
impartisce la benedizione , dopo di che i due Santi
festeggiati nei giorni precedenti o successivi
rientrano in chiesa per primi, mentre rimangono
fuori i tre stendardi e la statua del Santo del
giorno.A questo punto si formano vari gruppi di
fedeli e in ognuno di essi cominciano animate
discussioni.Io , profano, ho capito dopo che si
trattava degli accordi per stabilire la somma da
offrire per aggiudicarsi la gara di avere l’onore di
rientrare in chiesa i tre stendardi e la Statua del
Santo festeggiato.Si tenga presente che ogni
stendardo ha un peso notevole perché formato da un
grosso arazzo montato su una pesante asta di legno,
penso di noce, del diametro medio di cm. 8 e con
altezze da metri 5,50 fino a m. sei ( quello di San
Donato).Il Priore dei festeggiamenti da inizio alla
gara per il rientro dello stendardo di San Emidio,
che è aggiudicato per Euro 100. Il Gruppo vincente
assegna il compito ad un robusto giovane che
brandisce il vessillo e con molta fatica lo mette in
posizione orizzontale, a mo’ di lancia dei tornei
cavallereschi medioevali e, accompagnato dal rullo
di un tamburo e dall’applauso dei presenti, entra di
corsa in chiesa per depositarlo nel posto
assegnato.Il rientro di quello di San Donato e di
quello di San Rocco, aggiudicati per 300 Ero
ciascuno, avviene con la stessa procedura
precedente.La maggiore offerta la ottiene il rientro
della statua di San Rocco in quanto i quattro
aggiudicatari , tra cui una giovane signorina, hanno
offerto 350 Ero.Oggi che tutte le tradizioni stanno
scomparendo ritengo di raccontare quelle alla quali
ho assistito. D.I.C. (Dante Italo CIANFAGLIONE)
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