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Pratola News - October 2011   courtesy Prof. Mauro cianfaglione

A Ennio Bellucci il premio speciale Scanno

"Per aver contribuito, con la sua opera professionale, a diffondere e valorizzare le bellezze,le tradizioni,le risorse artistiche,monumentali ,ambientali e culturali dei piccoli centri dell'Abruzzo".Con questa motivazione la Fondazione Tanturri ed il Comune di Scanno,il 24 settembre nel corso di una riuscita ed affollata cerimonia ufficiale, hanno attribuito al nostro concittadino e giornalista Rai Ennio Bellucci, il "Premio Speciale Scanno 2011" arrivato alla sua xxxix^ edizione Un riconoscimento prestigioso e meritato, ha detto il sindaco delle cittadina lacustre Patrizio Giammarco, che sottolinea l'impegno dell'uomo di cultura e del valente operatore del mondo dell'informazione, speso a difesa di realtà regionali troppo spesso dimenticate. Per La letteratura e la sezione valori il premio è andato allo scrittore Dominique La Pierre, per l'economia ha vinto Alberto Quadrio Curzio,mentre per l'ecologia il riconoscimento è stato attribuito a Vittorio Emiliani già direttore del Messaggero e componente del Cda-Rai.Per la sezione "musica" il premio è andato al Quartetto di Sassofoni Accademia,formazione musicale capitanata dal maestro pratolano Gaetano Di Bacco.

FESTA DELL’UVA

Grande festa dell’uva e grande folla nelle strade di Pratola ad assistere alla sfilata dei carri. Abbiamo assistito ad un risveglio culturale della festa grazie all’impegno della pro-loco. Nei giorni di festa tante sono state le proposte culinarie e ricreative. Come sempre la partecipazione della famiglia Rossi- Il Carro è stata al completo ed ha riscosso enorme successo. Grazie a tutti i partecipanti per aver lavorato sodo per offrire sano divertimento, come la corsa con le botti e le “scrippelle”. Complimenti a tutti per il lavoro che si nasconde dietro queste manifestazioni.

Il pittore Matteo Bultrini al Mediamuseum di Pescara con “Brucio per creare”

“Brucio per creare, per dare nuova vita alle cose”. Sono le parole che Matteo Bultrini al Mediamuseum di Pescara ha pronunciato all’apertura della personale di pittura. Dopo il successo al Master Art Galleries di Barcellona, Matteo ha voluto proporre le sue opere in terra natia.  “ Quello di Matteo Bultrini - spiega il curatore della mostra, Pierpaolo Bellucci - è un percorso artistico fortemente legato alle sue esperienze di vita, agli studi e agli incontri con artisti, poeti e scrittori che hanno fortemente influenzato il suo modo di concepire l’arte. Lo stile del giovane artista abruzzese spazia e trova elementi di ispirazione in alcuni dei più grandi maestri dell’arte moderna e contemporanea: Modigliani, Burri, Pollock, Rauschenberg ”. La sua ricerca è permeata dalla filosofia di Nietzsche, Kierkegaard e dalla psicoanalisi di Freud. “Grande importanza - continua Bellucci - assumono, per questo, i titoli delle opere. Descrizione di un io, Prospettiva di un dissidio contro l’essere, Stanza della memoria ad ogni istinto smanioso di potere, Stanza della memoria alla realtà in atto che per mostrare il tempo nasconde il fine, sono solo alcuni dei titoli che evidenziano la peculiarità e la singolare particolarità delle opere dell’artista. Lavori che trovano nella tecnica della combustione l’essenza della forma espressiva”.

Scuola: Torna il Rugby

Dopo il grande successo dello scorso anno, torna il Rugby a scuola. I giovani campioni pratolani che hanno ottenuto il primo posto a Roma dovranno continuare a crescere per raggiungere risultati sempre più positivi col supporto tecnico della società Sulmona Rugby che proprio in questi giorni ha inaugurato il nuovo campo in località Incoronata di Sulmona. Nella foto il dirigente Di Cato con gli alunni della scuola media prima dell’inaugurazione della nuova struttura.

 

Festeggiamenti per Santa Brigida: ancora più devoti alla chiesetta

Sempre più devoti prendono parte alla celebrazione della messa nella chiesetta di S. Brigida. Quest’anno erano davvero tante le persone che hanno sentito il “richiamo” della Santa . Ripercorrendo il tratto di strada segnato dai genitori e dai nonni molti anni fa, il tradizionale pellegrinaggio ha visto una partecipazione veramente imponente. Grazie al grande lavoro di Laura Giardini e del suo staff ,che si impegnano per offrire una bella accoglienza ai devoti, la santa messa è stata molto solenne e molto partecipata. Segno evidente del calore che sprigiona la fede.

SALUTI DAL MESSICO A TUTTI GLI AMICI PRATOLANI DA PETER PIZZOFERRATO

Settembre in…piazza: The blues brothers Palombizio a cuocere le salsicce alla brace

Edoardo Del Beato: un artista in continua evoluzione

Di Maurizio Coccovilli

Edoardo Del Beato giovane artista ed artigiano pratolano rappresenta una delle novità artistiche più interessanti degli ultimi anni: Passione manifestata sin da bambino in modo autodidatta soprattutto nel lavorare e modellare il legno. Ben apprezzato dalla critica artistica, le sue opere suscitano un crescente interesse come ad esempio “L’Uomo Vetruviano e i suoi angeli” e “Metropolis la città degli specchi”; le sue mostre valicano i confini regionali e vantano importanti esposizioni anche in città come Palermo,Forte dei Marmi e Roma.  Porgiamo a Edoardo i migliori auguri per questa sua passione che costituisce esempio di dedizione e  creatività .

Info su www.artepratola.altervista.org

Mario Di Prospero - UN PIONIERE DELLA VALORIZZAZIONE DEL PRODOTTO TIPICO LOCALE  -  A cura del ricercatore Raffaele Di Cristofaro (Bagnaturo di Pratola Peligna )

Mario era nato il 16 agosto del 1920 da Venanzio ed Angela Mastrogiuseppe di Panfilo.Era il primogenito di tre figli;Oliviero, secondogenito, nato il 17 aprile 1927 ed Assunta nata nel 1928 (vivente).Emigrante per qualche tempo nel Venezuela, aveva maturato nell’animo il proposito di fondare a Bagnaturo di Pratola Peligna, nella propria terra d’origine, assieme al fratello, una industria vinicola, valorizzando il vino locale. Il nome dell’azienda era “ Vinicola Di Prospero S.p.A. “ n. 364 Reg. Societa’ Trib. Di Sulmona n.101413 posizione B.U.S.A. Ben presto l’opificio, con la sua fiorente attivita’ commerciale, nell’esercizio di vendita dei vini all’ingrosso, penetrando il ricco mercato napoletano, incappo’ il 13 aprile del 1960 ad una denuncia da parte di due vigili sanitari che prelevarono un campione di vino per inviarlo al laboratorio d’Igiene e profilassi di Napoli. Il vino secondo le autorita’ competenti, benche’in bottiglie etichettate e chiuse con capsule di stagnola con la dicitura ” Classico Peligno V.D.P., Vino da pasto”secondo la legge, erano senza le prescritte indicazioni del grado alcolico. Il caso durato un paio d’anni, con ricorso in Cassazione, difeso dall’avv.Annibale Luigi Corvi di Sulmona, nel dibattimento processuale, fa emergere oggi ai studiosi puntigliosi uno spaccato sulla cultura e tradizione dei vini peligni ed abruzzesi. L’industria Vinicola Di Prospero per i suoi meriti ricevette nel 1961 e 1962 il Diploma di Medaglia Vermeil alla Mostra Interprovinciale Vini di Pramaggiore (Ve). Nello stesso anno (1962) un Diploma di Medaglia d’oro dalla Camera di Commercio Industria ed Agricoltura dell’Aquila. Nel 1966 vinse l’Ercole d’oro. Nel 1967, sempre a Pramaggiore (Ve), alla mostra Interprovinciale Vini un’ altro Diploma di Medaglia d’oro. Nello stesso anno l’azienda ricevette il Premio Internazionale Bacco e Bacchino d’oro 1967. Nel 1968 l’azienda merito’ il Nappo d’oro. Mario, oltre all’attivita’ imprenditoriale, era anche uno sportivo e lo ricordiamo al timone del massimo sodalizio calcistico sulmonese. Nei momenti di burrasca, riusciva con la sua naturale disinvoltura e franco sorriso a disarmare tutte le opposizioni. Aveva fondato a Bagnaturo una banda dal nome ‘Concerto Bandistico Industria Vinicola Di Prospero’ con a capo il maestro Gaetano Puglielli. Il giornale il Messaggero il 12 Gennaio del 1968, all’indomani della sua immatura morte (11 gennaio 1968) avvenuta a Roma, Palazzo Madama, scriveva nel titolo: “ Scomparso con Mario Di Prospero un alfiere del progresso d’Abruzzo”.

DAL TRAUMA ALLE OLIMPIADI - tennis in carrozzina - Antonio Cippo in nazionale

In Abruzzo la disciplina del tennis in carrozzina è nata nel 2008, dopo un'esibizione dimostrativa di alcuni atleti della Wheelchair tennis ROMA che hanno dato la possibilità ai ragazzi dell'unità spinale del San Raffaele Sulmona di provare questo sport. A seguito dell'evento alcuni ragazzi della zona hanno iniziato ad allenarsi regolarmente, e tra questi Antonio Cippo. Atleta di punta del TC Sulmona, il giovane 26enne di a Pratola Peligna, in sedia a rotelle dal 2007 per un incidente in moto che gli ha procurato una lesione al midollo spinale ed una paralisi agli arti inferiori, ha iniziato la sua  attività tennistica a Maggio 2009,per i primi 3 mesi a livello riabilitativo poi a settembre l'inizio dell'allenamento intensivo personalizzato per prepararsi all'attività agonistica, consistente in 3 allenamenti settimanali con il maestro nazionale Giancarlo Bonasia, più diversi allenamenti con ragazzi normodotati della scuola tennis. La sua attività agonistica vera e propria è iniziata a Marzo 2010 ai  campionati italiani indoor a Bari, e alla fine del 2010 con all'attivo 9 tornei disputati si è piazzato al 42°posto della classifica individuale nazionale e 30° in classifica di doppio su circa 150 atleti attivi nelle  classifiche nazionali. Ad oggi l'attività del 2011 ha all'attivo 14 tornei disputati di cui 5 internazionali, 4 giocati in Italia rispettivamente a Maserà di Padova, Albarella, Palermo ed Alghero, 2 semi finali e  2 finali disputati e la vittoria del second Draw agli swiss open a Ginevra di categoria ITF1, 1 torneo nazionale vinto in singolare e 2 in doppio a Firenze e Forlì più altri buoni piazzamenti nei restanti tornei, valgono  al giocatore la 7° posizione nel ranking nazionale di singolo l' 11° in quella del doppio e la 170° posizione nel ranking assoluto mondiale che conta oltre 1000 giocatori attivi al mondo. Grazie ai risultati ottenuti nel 2011, Antonio è entrato prepotentemente tra gli atleti di interesse nazionale e si allena con la nazionale maschile di tennis a Bologna alla guida del CT Alberto Setti ed ha iniziato un percorso intensivo  d'allenamento fisico e tecnico consistente in 3 ore di tennis e 1 di palestra al giorno + 3 ore di piscina settimanali con l'istruttore e preparatore atletico Mauro Sciulli, per prepararsi alla prossima stagione che sarà ancora più impegnativa per provare a guadagnarsi di diritto la partecipazione alla World team cup (l'equivalente in carrozzina della coppa Davis) in Lituania a Febbraio 2012.  A Novembre parteciperà al master assoluto tra i migliori 8 giocatori d'Italia e poi volerà a Praga per un altro torneo internazionale di livello prima di prepararsi per la tournè Australiana a Gennaio 2012, dove nei tornei di Brisbane, Adelaide, Melboune e Sydney, andrà a caccia di punti per avvicinarsi il più possibile alla 60esima posizione mondiale, per provare l'impresa e il sogno di centrare la qualificazione alle Paralimpiadi di Londra 2012 dopo solo 2 anni e mezzo d'attività!"

 

NOZZE D’ARGENTO A BAGNATURO

Con una bella cerimonia religiosa e con l’affetto dei tanti parenti intervenuti al Santuario, Iole Cianfaglione e Fabrizio Mastrogiuseppe hanno festeggiato il loro 25° anno di matrimonio. Cari auguri dalla redazione e dagli amici

 

LAUREA

Il giorno 20 Ottobre 2011, presso l'Università degli Studi "G. D'Annunzio" di Pescara, Chiara Pizzoferrato, figlia di Loreto e Anna Rita Di Nino, ha conseguito la Laurea Specialistica in Economia ed Amministrazione delle Imprese con la votazione di 110 e lode discutendo la tesi in Analisi e contabilità dei costi dal titolo "Aspetti innovativi dell'Activity Based Costing: il Time Driven Activity Based Costing" (relatore Chiar.mo prof. Domenico Raucci). Tantissimi auguri alla Dottoressa Magistrale dalla sorella Elena, da Francesco e da Luca.

LA BCC di PRATOLA PELIGNA A SOSTEGNO DEI LAVORATORI COLPITI DALLA CRIS

La BCC di Pratola Peligna ha anticipato ai dipendenti FINMEK di Sulmona l’ indennità di Cassa Integrazione straordinaria.
I lavoratori sarebbero rimasti privi di reddito per sei mesi, da luglio a dicembre 2011, invece, grazie alla Banca del territorio, potranno contare su un introito che garantirà loro sostegno e sollievo in questo periodo difficile.
 

RETE4 : ALLA PRIMA MESSA IN DIRETTA GIA’ UN MILIONE E DUECENTO MILA DEVOTI

Un milione e 200mila persone hanno seguito, domenica, in diretta tv su Rete 4, la celebrazione della Santa Messa dal Santuario della Madonna della Libera di Pratola Peligna. Moltissimi anche i Pratolani all’estero che hanno potuto seguirla, sentendosi così di nuovo a casa. Grande soddisfazione è stata espressa da Roberto Ruggiero , che ha fortemente voluto l’evento al Santuario Pratolano , parlandone già alcuni anni fa con Silvio Formichetti- l’allora presidente del Comitato-. “Voglio ringraziare tutti i Pratolani , i Commercianti e il Comune per come hanno partecipato e risposto a questo appuntamento così importante”, ha detto Ruggiero, “Abbiamo anche ricevuto i complimenti della rete Mediaset per la riuscita della diretta. Sono molto contento soprattutto perché tenevo davvero tanto a questa celebrazione, a questo momento di fede, nella chiesa della Madonna della Libera, a cui sono molto legato”.  Domenica 23 ottobre la diretta è stata replicata: . La sacra celebrazione è stata ufficiata dal Vescovo della Diocesi di Sulmona-Valva,. Monsignor Angelo Spina, e dal parroco di Pratola, don Renato Frappi.

PIERO DI CIOCCIO E’ CAMPIONE REGIONALE DI MARATONA UISP CAT. M45

Pratola Peligna – L’ 11° edizione della maratona D’annunziana di Pescara regala una grande soddisfazione per tutto il movimento podistico Pratolano. Infatti il 16 ottobre 2011 lungo i 42,195 Km della bella gara pescarese l’atleta Piero Di Cioccio, portacolori del sodalizio pratolano A.S.D. Atletica Pratola, ha vinto il titolo di CAMPIONE REGIONALE DI MARATONA UISP CATEGORIA M45 (atleti di età compresa tra 45 – 50 anni) con il tempo di 3:00.50 e classificandosi 25 assoluto sui più di 250 atleti partiti. “E’ stata una gara dura e difficile –ha spiegato Piero – perché faceva freddo e, per la seconda parte della gara, è uscito un forte vento. La mia soddisfazione è doppia – conclude l’atleta – perché lo sport che normalmente pratico è il ciclismo. Un grazie va a Domenico Fabrizi che mi ha preparato con notevole competenza e professionalità.” Ora inizia una nuova fase quella che riporterà Piero al suo amore ciò la bici con la stagione del ciclocross.

ATTENTI A QUEI DUE

Anche una pratolana alla selezione per Miss Italia

Parliamo di Elisabetta Forgione, figlia di Tonino e Doriana Di Pietro. Dopo essere stata incoronata la più bella d’Italia alla manifestazione di Sulmona, la nostra studentessa universitaria, al secondo anno di Scienze Infermieristiche, ha partecipato alla selezione nazionale del concorso fino alle semifinali assieme ad altre 358 ragazze. Complimenti alla nostra Elisabetta che ha scelto un lavoro utile per la collettività mettendo al primo posto la solidarietà e la voglia di aiutare gli altri.

TRADIZIONI ABRUZZESI: a cura di Dante Cianfaglione

Castèl di Ièri, comune dell'Abruzzo (prov. L'Aquila), a 519 m d'alt. nella valle dell'Aterno; 18,79 km²; 434 ab. (Casteldieresi). Agricoltura e allevamento.

Ricordo con nostalgia che da piccolo mia zia Emilia mi promise che se facevo il buono mi avrebbe portato con se in pellegrinaggio nel paese del Santo che: "Cure le male di Santrenate".Mi prese una tale curiosità che da quel giorno diventai veramente buono come un pezzo di dolce.Nei primi giorni di settembre mi portò davvero a Castèl di Ièri, un Comune dell’Abruzzo Aquilano posto precisamente nella Valle del fiume Aterno-Giunti nella piazza principale del paese, tutti i pellegrini Pratolani si inginocchiarono e pregando entrarono,sempre in ginocchio, nella chiesa. Io, in piedi , perché piccolo, arrivai nei pressi della statua del Santo e lessi che si chiamava Donato e non Renato, come pensavo dalla traduzione del dialetto.In seguito capii che " le male di Santrenate" è l’epilessia.I ricordi sono nebulosi ma la premessa è necessaria per quanto andrò a raccontare qui di seguito.Durante la mia vita professionale ho frequentato numerose volte tutti i Comuni della Valle Subequana, ciononostante la conoscenza del Santo di Castel di Ieri e le relative tradizioni popolari, fino al corrente mese, erano ferme a quei ricordi d’infanzia.Dal 2 al 4 settembre,tuttiglianni, nel mentovato Comune si svolgono i festeggiamenti dei Santi Emidio Donato e Rocco e proprio il giorno 4 di quest’anno, alla festa di San Rocco, sono stato invitato, insieme a mia moglie, a partecipare alla solenne processione conclusiva delle feste religiose ed al successivo lauto pranzo a casa degli ospitanti.Alla fine della messa delle undici, la processione inizia e tutti e tre i Santi festeggiati sono portati a spalla da baldi giovanotti per tutte le strade del centro storico del paese.La cosa che mi ha incuriosito è il fatto che altri tre robusti Casteldieresi portano in processione anche tre grosse bandiere alte più di due piani di casa.Al punto che ho chiesto ad una anziana Signora, in fila al seguito delle Sacre Statue, che cosa rappresentano quelle grosse bandiere, "so li stannard" mi ha risposto.Il termine e usato anche nel mio paese per indicare un pesante vessillo che rende oneri ed onori a chi lo porta. Infatti è uso dire: " come puort nu stannard" a chi è gravato di un grosso ma onorevole problema.Mi chiederete: dov’è la tradizione degna di nota?Vengo subito a raccontarlo!Al termine della processione la gente, fin li ordinata in fila per due, si spariglia nella piazza antistante la chiesa, il Parroco prega ed impartisce la benedizione , dopo di che i due Santi festeggiati nei giorni precedenti o successivi rientrano in chiesa per primi, mentre rimangono fuori i tre stendardi e la statua del Santo del giorno.A questo punto si formano vari gruppi di fedeli e in ognuno di essi cominciano animate discussioni.Io , profano, ho capito dopo che si trattava degli accordi per stabilire la somma da offrire per aggiudicarsi la gara di avere l’onore di rientrare in chiesa i tre stendardi e la Statua del Santo festeggiato.Si tenga presente che ogni stendardo ha un peso notevole perché formato da un grosso arazzo montato su una pesante asta di legno, penso di noce, del diametro medio di cm. 8 e con altezze da metri 5,50 fino a m. sei ( quello di San Donato).Il Priore dei festeggiamenti da inizio alla gara per il rientro dello stendardo di San Emidio, che è aggiudicato per Euro 100. Il Gruppo vincente assegna il compito ad un robusto giovane che brandisce il vessillo e con molta fatica lo mette in posizione orizzontale, a mo’ di lancia dei tornei cavallereschi medioevali e, accompagnato dal rullo di un tamburo e dall’applauso dei presenti, entra di corsa in chiesa per depositarlo nel posto assegnato.Il rientro di quello di San Donato e di quello di San Rocco, aggiudicati per 300 Ero ciascuno, avviene con la stessa procedura precedente.La maggiore offerta la ottiene il rientro della statua di San Rocco in quanto i quattro aggiudicatari , tra cui una giovane signorina, hanno offerto 350 Ero.Oggi che tutte le tradizioni stanno scomparendo ritengo di raccontare quelle alla quali ho assistito. D.I.C. (Dante Italo CIANFAGLIONE)